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Milano 12 luglio 2014

Non vogliamo essere una ragione sociale, ma una ragione sociale di essere.

C'è un modo nuovo di fare impresa,libero, etico, solidale. E a costo zero.di Duccio Monnini

Sono svariati i motivi per i quali Rework 3.0 ha scelto di non essere una ragione sociale ma una rete libera. E nascono da una considerazione molto semplice: in Italia è praticamente impedito di imprendere a chi non ha capitali.

Costituire una piccola società senza avere soldi, per quanto geniale possa essere la vostra idea di business, significa resistere tre anni in attesa dell’agognato punto di pareggio anticipando tutti i costi, tasse, personale, costi di struttura. Il vostro fatturato dovrà essere sempre in crescita, altrimenti le spese correnti e la scadenze fiscali lo fagociteranno. Ben presto il sogno che avete cercato di costruire diventerà il vostro incubo, lavorerete non per il piacere di lavorare, ma per rincorrere le sue esigenze. Quelle che vi impediranno di trattare bene chi lavora, voi compresi, perché o fate profitto o fallite. E sì che voi volevate solo fare il vostro lavoro. La Costituzione italiana, nell’articolo quattro parla chiaro: il lavoro è un vostro diritto ma anche un dovere. Volevate contribuire ad una società più giusta, magari creare lavoro e benessere, ma avevate un difetto: eravate “poveri”.

In questo sistema, imprendere è riservato a chi ha capitali. Noi vorremmo che  fosse aperto anche a chi ha le idee ma non i soldi. Siamo stanchi del mercato del lavoro, il mercato degli schiavi. Un sistema che ha dimostrato ampiamente di non funzionare ma che continua a essere dominante. Lamentarsi non serve però, servono idee.

Noi ci siamo spremuti, e dopo aver sbattuto la testa un bel po’ di volte, immaginando cooperative, onlus e chi più ne ha più ne metta, ci siamo accorti che non siamo sbagliati noi, che vogliamo imprendere ma non siamo facoltosi, e nemmeno chi i soldi ce li ha e investe con difficoltà nel lavoro, ma questo sistema.

Perciò l’unica soluzione è ripensarlo: Chi ha detto che si fa così? Chi ha detto che per fare impresa dobbiamo per forza costituire una società che rivende il nostro lavoro e le nostre idee? Non bastano le nostre partite IVA che si organizzano in una libera rete per vendere direttamente i loro servizi? Sicuri che sia vero che il profitto può essere ottenuto solo sottopagando chi lavora perché il mercato gioca al ribasso? E se si togliesse al mercato il margine che gli permette di giocare al ribasso? E se esistesse un modo etico di fare impresa eliminando i mark up, i costi di struttura e i ricarichi di profitto e si vendessero i servizi direttamente al prezzo equo di chi lavora? Il committente non risparmierebbe? E se magari risparmiasse il 50% lo sconvolgerebbe davvero molto ricevere cinque fatture invece di una? E se per raggiungere il break even point, invece di usare un capitale si usasse il volontariato? Per esercitare quel diritto al dovere che sancisce l’articolo quattro della Costituzione?

Bene. Noi lo abbiamo fatto. Ci siamo uniti in una rete solidale, la abbiamo chiamata Rework 3.0 e ognuno ha messo a disposizione degli altri le proprie idee, le proprie capacità professionali, la propria voglia di lavorare, smettendo di considerarci l’un l’altro dei competitor, e guardandoci invece come opportunità, pensando che il benessere personale può venire solo da quello collettivo.

E oggi eccoci qui, in tanti. Con questo sito, con degli spot che ci pubblicizzano, con un programma e obiettivi seri, strutturati come un’azienda, ma liberi. Con i primi contatti di lavoro, con le amministrazioni pubbliche che firmano protocolli di collaborazione con noi, aperti a tutti quelli che vorranno entrare nella nostra rete condividendo con noi il nostro modo vedere il mondo del lavoro e di reagire. E non ci abbiamo messo tre anni, ma solo pochi mesi. E non abbiamo speso un euro. Siamo partiti, il bello comincia adesso.

Ecco perché non ci piace essere una ragione sociale, ma una ragione sociale di essere. Non serve crescere e fare profitto a scapito dei bisogni della gente, ma lavorare tutti e avere benessere diffuso. Scoprite anche voi Rework 3.0. Vi cambia la vita.