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Milano 11 luglio 2014
Articoloquattro lancia “REWORK 3.0”
Articoloquattro lancia Rework 3.0 Milano, la prima rete solidale di lavoro indipendente in Italia.

Si tratta di un modello di lavoro completamente nuovo, replicabile sul territorio.

I professionisti sono riuniti in una libera rete priva di ragione sociale, ma strutturati come una vera azienda, con un reparto contatto e sviluppo clienti e uno di gestione delle risorse con funzioni anche amministrative.

Proprio grazie all’assenza di costi di struttura e di una ragione sociale che faccia riferimento ad una proprietà, eliminando conseguentemente la necessità di realizzare un profitto societario, i reworker sono in grado di offrire prestazioni altamente qualificate senza applicare markup o ricarichi di profitto.

Il cliente riceve perciò unicamente le parcelle dei professionisti che si occupano dello sviluppo del suo progetto più quella della figura professionale che li coordina, l’unico interlocutore con cui l’azienda si interfaccia, realizzando risparmi che possono essere calcolati dal 30% al 50% sul costo di mercato se ci si rivolgesse ad un intermediario.

Per costruire la rete e arrivare al suo lancio sono stati interamente abbattuti i costi di avviamento attraverso il volontariato dei professionisti che hanno aderito, smontando il paradigma classico che senza capitali non si può imprendere. Composta interamente da alte professionalità con esperienza pluridecennale, per ora conta due divisioni di professionisti che fanno riferimento una al mondo della comunicazione e l’altra a quello dell’architettura e del design, sinergiche per creare servizi innovativi.

 

Ma ci assicura Duccio Monnini, direttore di Rework, altre divisioni stanno per vedere la luce, e stiamo già costruendo, su richiesta di alcuni committenti, reti di lavoro indipendente in altre città. La classe cognitiva si è svegliata, ogni reworker non considera più il proprio simile come un competitor, ma come un’opportunità per sviluppare nuovo business e per riqualificarsi e aggiornarsi.

Un codice etico-deontologico interno che i reworker sottoscrivono garantisce un’equa suddivisione interna del lavoro fra tutti i professionisti. L’altra parte del progetto, che sarà implementata in seguito, prevede la riconnessione intergenerazionale dei saperi fra professionisti senior e junior, creando una sorta di incubatore permanente di professionalità in grado di generare eccellenza nei giovani e aggiornamento negli anziani. Business quindi, ma anche formazione, volontariato e grande solidarietà. Rework 3.0 si rivolge infatti principalmente a Piccole Medie Imprese e Amministrazioni locali, ma anche a privati cittadini, attraverso una modalità solidale verso la committenza, dando una chance alla ripresa del lavoro che, in caduta, potrebbe rimettere in moto anche l’indotto delle forniture.

L’innovativa idea ha ottenuto e siglato un protocollo ufficiale di collaborazione con il Comune di Milano, Assessorato alle Politiche del lavoro, con l’intento di arrivare entro ottobre alla costruzione di un evento pubblico nel quale l’Amministrazione si farà facilitatrice del matching fra Rework 3.0, le associazioni di categoria e le Piccole e Medie Imprese. In una fase interlocutoria come quella attuale, dove l’instabilità economica ha importanti ripercussioni sull’individuo e sulle sue certezze non solo materiali, porsi come portatori di una nuova etica e di un nuovo approccio alle cose è fondamentale. E poiché in questi anni il mondo è cambiato, deve cambiare anche il modo di relazionarsi al lavoro. Ma non servono solo parole o autoincoronazioni: per questa ragione, per la prima volta nella storia del lavoro, sono i lavoratori di Rework che conferiscono alle aziende più corrette con cui collaborano un Certificato Etico, a sottolineare l’impegno delle stesse nella creazione di un mondo meno asettico e più solidale.

Il lancio di Rework 3.0 Milano sarà comunicato al pubblico mediante due spot su Youtube, interamente autoprodotti dai professionisti a costo zero, ai link

https://www.youtube.com/watch?v=IDE0_Irbjz0

(rivolto alle PA)

https://www.youtube.com/watch?v=JhTs0qb7fLU

(rivolto alle PMI)

a mezzo diffusione di comunicati stampa, attraverso il sito di Articoloquattro, completamente rinnovato a giorni e con una sezione dedicata a Rework, e scatenando una campagna di condivisioni sui social network.

Le aziende e le amministrazioni locali che volesssero contattare Rework 3.0 possono farlo scrivendo a:

rework.milano@articoloquattro.orginfo@articoloquattro.org